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Nel 1840 i coniugi Henry ed Elizabeth Stisted ottennero il permesso dal Principe di Lucca Carlo Lodovico di Borbone Parma di realizzare per la comunità inglese residente a Bagni di Lucca, una Chiesa ed un Cimitero di rito anglicano.

Il piccolo cimitero, aperto nel 1842 e oggi dismesso, misura circa 1800 mq. Era diviso in 46 spazi di I classe, 260 di II classe e 84 di III classe. Per i bambini erano previsti 25 spazi di II classe e 12 di III. Esso, quindi, avrebbe potuto ospitare 427 sepolture; 225 sul lato destro e 202 su quello sinistro.

Nel cimitero sono sepolte 139 persone le cui generalità possono essere tutte ricavate da documenti oggi conservati nell’Archivio Storico del Comune, ma di alcune anche dalle stesse lapidi tombali. Molte sepolture oggi non sono più individuabili perché l’uomo e le sue tombe …….traveste il tempo!

L’ originale impianto è ancor oggi abbastanza riconoscibile nelle sue forme essenziali. Subito dopo il cancello d’ingresso una breve gradinata accede al vialetto centrale che, in leggera salita, porta verso la Cappella per le onoranze funebri. A circa due terzi del percorso verso la Cappella un altro vialetto taglia trasversalmente quello centrale formando una croce cristiana.

Non più visibili i sentieri semicircolari che si partivano dal culmine della gradinata e si collegavano ai vialetti che percorrevano la cinta muraria e dai quali si staccavano piccoli sentieri per accedere alle singole tombe.

La Cappella per le onoranze funebri è stata restaurata, insieme agli essenziali suoi arredi, nel 2003 grazie ad un contributo del Rotary Club di Lucca. Di forma neogotica conserva all’interno un semplice pulpito-altare e un catafalco, ambedue in stile neogotico.

Non tutti coloro che sono qui sepolti morirono a Bagni di Lucca, ma furono qui inumati o per loro espressa volontà o per decisione dei parenti o degli amici e ciò dimostra che la Comunità Inglese di Bagni di Lucca, con la sua Chiesa e con il suo Cimitero di culto anglicano costituiva un sicuro riferimento anche per gli inglesi che abitavano in città vicine come Lucca, Pisa, Livorno, ma anche a Roma e all’estero.

Il Cimitero, di proprietà del Comune, è gestito dal 2012 dalla Fondazione Michel de Montaigne e dalla sezione di Bagni di Lucca dell’Istituto Storico Lucchese.

Notevoli gli interventi che sono stati effettuati nel corso della gestione, tutti mirati a ridare dignità a questo luogo ricco di memorie storiche ed artistiche.

Grazie ad un intervento del Lions Club Garfagnana e della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo, nel 2012 sono stati messi a dimora i cipressi lungo il muro di cinta perimetrale. La Fondazione Montaigne ha messo a dimora i cipressi lungo il viale centrale e trasversale e a fianco della Cappella per le onoranze funebri.

Nel 2012 sono iniziati anche gli interventi di restauro dei monumenti funebri ed è stata messa in sicurezza la Cappella gentilizia della famiglia Pisani.

Ad oggi sono stati restaurati 26 monumenti funebri e ricomposte circa 15 tombe che presentavano gravi dissesti strutturali. Gli interventi sono stati resi possibili grazie a specifici contributi della Fondazione Banca del Monte di Lucca e di privati cittadini.

Il Cimitero Inglese ai Bagni di Lucca. Analisi e proposte di restauro, Ed. Regione Toscana, marzo 1994, Il Cimitero Anglicano ai Bagni di Lucca, Istituto Storico Lucchese, L’Aldilà, Rivista di Storia della Tanatologia, Anno IX, 2003, nn. 1-2