vico-pancellorum © bagnidiluccaterme.info

Il paese si trova a 555 metri sul livello del mare, diviso in due nuclei distinti: Vico Alto e Vico Basso. Nella parte alta del paese, in piazza si trova l’antica dimora del Vicario di Val di Lima che conteneva al suo interno anche le prigioni.

Le vie del paese offrono fantastici scorci sui monti circostanti, tra cui il Balzo Nero che sovrasta Vico Pancellorum; alla sommità del monte vi sarebbe stata l’antica fortezza e la chiesa di San Marco di cui purtroppo non è rimasto nulla.

Molte sono le teorie che circondano l’origine del nome del paese, le tradizioni popolari vogliono far derivare il nome da panis celorum, pane dei cieli con riferimento al sentimento dell’Eucarestia ma pare inattendibile. È più probabile che derivi da panicellum, diminuitivo di panicum, cioè panìco, un tipo di biada. Nelle carte si trova scritto Vicus Pannucculorum ma anche Vicus Panitiolorum.

Un’altra leggenda vuole la nascita del paese per mano dei due fratelli Pancelli, esuli da Roma. Nei secoli XV-XVI gli abitanti di Vico sono stati diverse volte nell’Agro romano per scambi commerciali o in cerca di lavoro e le assidue frequentazioni di certi luoghi da parte della popolazione ha modificato, nel tempo, alcuni accenti e modi di dire del parlare di Vico. Viva la tradizione degli “arivari” o calderai ambulanti che ha introdotto l’uso di un dialetto particolare ancora udibile presso alcuni paesani.

Di recente alcune associazioni hanno iniziato a promuovere attività culturali con lo scopo di far rivivere il paese; a questo proposito, per le vie di Vico Alto, sono state installate opere d'arte contemporanea che regalano un'atmosfera molto particolare.

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