barga credit: ymblanter

Barga è un comune italiano con circa 9900 abitanti situato nella provincia di Lucca in Toscana. Costituisce il centro più popoloso della Media Valle del Serchio e per la sua importanza storica, artistica, civica e demografica, Barga si fregia del titolo di Città dal 1933.

È stata riconosciuta tra i "Borghi più belli d'Italia", bandiera arancione del Touring Club Italiano e Cittaslow, marchi di qualità turistica di prestigio. Il monumento più rappresentativo della città è l'imponente Duomo già esistente prima dell'anno Mille.

Decorazioni all'interno del Duomo

L'origine del nome Barga è incerta. Reperti archeologici attestano che qui vi era la presenza in epoca pre-cristiana della civiltà ligure-apuana. Nell'ottavo secolo Barga era feudo longobardo, fece poi parte del marchesato toscano, ricevendo da Matilde di Canossa, ambiti riconoscimenti come libero comune, confermati poi dall'imperatore Federico Primo, Barbarossa.

Nel XIII secolo tentò più volte di liberarsi senza successo del dominio dei Lucchesi, finché dopo la morte di Castruccio Castracani, Signore di Lucca, avvenuta nel 1328, i barghigiani si sottomisero volontariamente alla repubblica fiorentina, di cui seguirono le sorti fino all'unità d'Italia.

Dei particolari rapporti con Firenze, sono rimaste tracce profonde nell'arte, nella cultura e nel linguaggio. Tutto l'abitato era protetto da un circuito di mura di circa un chilometro e mezzo, con tre porte: Porta Reale o Mancianella, Macchiaia o Latria e la porta di Borgo (demolita nel secolo scorso). Importanti personalità al servizio del Granducato, hanno transitato per Barga: architetti come l'Ammannati, pittori come Giovan Battista Tempesti e ceramisti come i Della Robbia e discepoli.

L'unificazione dell'Italia causò a Barga un danno economico gravissimo che portò a fenomeni di emigrazione di massa diretti verso paesi come Francia, Germania, Russia, Stati Uniti e Regno Unito (in particolare la Scozia). Nella frazione di Castelvecchio, visse il poeta Giovanni Pascoli fino la sua morte avvenuta nel 1912; oggi la casa è divenuta un museo: Casa Museo Giovanni Pascoli, la quale mantiene ancora tutti gli arredi originali del periodo.

Nelle fasi finali della seconda guerra mondiale, Barga e i territori limitrofi subirono ingenti perdite di vite umane e danni poiché in queste zone era attestata la linea difensiva tedesca denominata 'Gotica'.


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