chiesa-san-michele La Chiesa vista dal retro credit: Valenti Radici L.

Fu probabilmente costruita nel secolo XII ed ebbe inizialmente le funzioni di chiesa castellana: si trova infatti all’interno della fortezza e addossata alle mura. Nel XIV secolo venne costruita all’interno una cappella che servì da fonte battesimale, ora conosciuta come Cappella di S.Filippo.

Dopo il 1559, su decreto del Vescovo Guidiccioni, venne inserita nella chiesa una seconda cappella. Nel secolo XVIII fu data nuova forma al sagrato. Le maggiori trasformazioni che questa chiesa ha subito sono del secolo XIX e consistono principalmente nel rialzamento del soffitto, nella chiusura della porta presbiteriale, nella costruzione della nuova abside sopra i resti di un antico torrione. I vari lavori furono progettati e seguiti dall’architetto lucchese Giovanni Lazzarini, e in ultimo fu costruita la nuova porta di S.Michele.

Degni di nota per quanto riguarda l’esterno sono, secondo la descrizione di G.Lera: La porticina presbiteriale sul lato di ponente ora tamponata. La statua di S.Michele inserita in una nicchia sopra la porta di mezzogiorno. Frammento di fregio scolpito sull’antico ingresso di levante. Decorazione esterna della cappella di S.Filippo ad archetti gotici che poggiano su teste di animali ormai quasi completamente corrosi dal tempo.

Due colonne in stile toscano poste all’ingresso di levante e destinate un tempo a sostenere le due statue dell’Annunciazione. Queste due bellissime statue, poste attualmente ai lati dell’altare, sono datate con precisione al 1351 da Marco Paoli. L’ambone preromanico che raffigura una mucca sembra essere uno dei più antichi sostegni di pulpito dell’intera valle del Serchio.

All’interno fra le opere più pregevoli si notano: Fonte battesimale attribuibile al XV secolo.
Statua di S.Michele.
Madonna delle grazie (dipinto del secolo XVI).
Grande crocifisso ligneo (di pregevole fattura: la modellatura del corpo e la grazia della testa fanno pensare ad una opera del 1400, con influenze germaniche).
All’altare maggiore appartengono, una croce lignea, sei candelieri piccoli e sei grandi.

Nella cappella del Sacro Cuore è degno di attenzione un tabernacolo di scuola del Civitali (secolo XVI). Nella cappella di S.Filippo si trovano, sempre secondo la descrizione del Lera: due statue che raffigurano la Madonna e l’Angelo Annunziante, l’altare ligneo postrinascimentale di pregevole fattura, con quadro della Madonna della Cintola tra i santi Agostino, Antonio da Padova e Filippo Neri. Acquasantiera con la data del 1594. Busto ligneo (XVII – XVIII secolo).


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