chiesa-santa-maria-assunta-tereglio credit: comune di Coreglia Antelminelli

Le origini dell'attuale chiesa parrocchiale risalgono al XIII secolo. Vari frammenti lapidei, murati sulla facciata e sul lato sinistro della chiesa, danno questa certezza, assieme ad una lapide nella quale fra l’altro si legge la data del 1277.

L’aspetto attuale della chiesa è quello che deriva dagli ultimi interventi sostanziali avvenuti tra il 1841 e il 1849: L’interno della chiesa, una fra le più belle del comune di Coreglia, è a tre navate divisa da archi a tutto sesto che poggiano su colonne di stile toscano ed è caratterizzato, nella navata centrale, da un pregevole soffitto ligneo intagliato colorito a noce e verniciato ad olio.

Le navate laterali hanno delle normali volte a crociera. L’altare maggiore è un pregevole esempio di barocco settecentesco, ricurvo ai lati, e impreziosito da marmi di vario colore, così come lo stesso ciborio. A destra dell’altare maggiore si trova l’altare della compagnia del S.S. Sacramento, il quadro sopra l’altare rappresenta l’Ultima Cena.

Sopra l’altare maggiore, al centro della chiesa, si trova una tavola dipinta la cd. Croce Berlinghieri, senza ombra di dubbio l’oggetto di maggior valore di questa chiesa. E’ attribuita da alcuni studiosi ad uno dei figli di Berlinghiero Berlinghieri, da altri, più prudentemente, alla scuola di Berlinghiero. In essa è rappresentata l’immagine di Cristo crocifisso.

La Croce Berlinghieri

Ancora proseguendo sulla sinistra, l’altare di S.Antonio Abate con sopra un pregevole quadro attribuito ad un celebre pittore senese di cui però non conosciamo il nome. Vi sono rappresentati la Madonna del Carmine con alla destra S. Antonio inginocchiato e Maria Maddalena in piedi su la sinistra. Nell’ultimo tratto della navata, vicino alla porta, un imponente fonte battesimale in pietra scalpellinata con la data del 1632 reca sull’architrave il motto latino : “HEC LUIT UNDA LUES PANDIT AD ASTRA VIAM”.

Il fonte battesimale è composto nella parte interna di due vasche; la più grande è destinata a deposito di acqua benedetta, nella più piccola viene messa solo l’acqua che viene usata per il rito del battesimo. Tra il fonte battesimale e l’altare di S.Antonio c’è una pregevole statua lignea che rappresenta un angelo annunziante, di fronte, nella navata opposta, un’altra statua lignea che rappresenta la SS. Annunziata.

Altrettanto bella è una statua in legno dorato che rappresenta la Madonna con il Bambino, datata al quattordicesimo secolo, ma probabilmente anche anteriore. In fondo alla chiesa, sopra la porta, l’organo costruito nel 1851 dall’organaro lucchese Paolino Bertolucci. Appoggiato alla quarta colonna della navata centrale, sulla destra il bel pulpito in legno di noce con specchi intagliati di forma ottagonale, fu costruito nel 1865. Sotto il pavimento della chiesa, dal lato di levante, c’è l’oratorio del SS. Sacramento.

Di fronte alla facciata della chiesa si trova l’oratorio della Visitazione. L’attuale campanile, munito di quattro campane, si erge ad una certa distanza dalla chiesa e in un punto più elevato rispetto a questa e pare essere costruito sopra i resti dell’antica torre della fortezza.

A Tereglio molti sono i monogrammi con il nome di Gesù che adornano i bei portali delle case che si snodano lungo la via principale del paese, secondo l’usanza che ebbe inizio nel XV secolo per volontà di S. Bernardino da Siena. Di uno in particolare, posto su la facciata sud del campanile, sopra la porta d’ingresso, dove il monogramma IHS è circondato da una serie di raggi, 48 compresi 12 raggi serpentini.


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