palazzo-antonini credit: comune di Coreglia Antelminelli

Costruito sul modello del palazzo Comunale, ha una facciata spiccatamente bicromatica per l’ornamento dei due cordoli in pietra scura, la serie regolare di finestre del piano nobile e i finestroni disposti in prossimità della soffitta.

A differenza però del palazzo del Comune, l’edificio appare molto leggero, e a questa impressione contribuisce sicuramente il portale a bugnato schiacciato, che trova il suo logico sviluppo nella soprastante portafinestra con terrazzo e stemma centrale, elaborato con fine gusto classico. Sul versante di mezzogiorno il palazzo, diviso da tempo in due settori distinti, ha una luminosa loggetta.

Piacevoli all’interno le tempere (opera del pittore Gambogi, sec. XVIII); le stanze, la cameretta dai leggiadri pannelli settecenteschi, la sala dai quattro preziosi dipinti (XVIII sec.), e interessante la piccola raccolta di oggetti esotici portati da emigranti di Coreglia e proprietà del sig. Ulisse Antonini.

Un palazzetto cinquecentesco è infine quello situato in via della Rocca ai numeri 24-26-28. in esso sembra ripetersi il tentativo, cosi ben riuscito nel palazzo Antonini, di fare un’imitazione del palazzo comunale.

Il portale, a bugnato piatto, porta sui lati due finestrini che, a parte il fatto che siano artisticamente indovinati, non sembrano tuttavia appartenere ad un’epoca classica, ma bensì post-barocca. Molto belle le finestre del secondo piano, con mensola superiore in aggetto.


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