pieve-san-martino credit: comune di Coreglia Antelminelli

Questo edificio non ha mantenuto la sua forma originaria e, guardandolo oggi, ci offre una complessa sequenza di fasi costruttive che nei secoli si sono susseguite. Il nucleo centrale di questa chiesa, potrebbe risalire al IX secolo.

Essa è divisa in tre navate, gli archi sono sostenuti da pilastri cilindrici sulla cui sommità poggiano capitelli di tipo cubico, cioè nati dalla fusione di un cubo con una sfera. Questi capitelli e pilastri, in nuda pietra, sono di sobria eleganza.

Del campanile medievale oggi non restano tracce. Qualche storico suppone che sia stato danneggiato durante l’assedio al Castello di Coreglia delle truppe lucchesi, comandate da Castruccio Castracani degli Antelminelli, nel primo quarto del 1300.

La Visita Pastorale, all’intero plebanato di Loppia, protrattasi dal 12 al 23 Giugno 1467 è fra i primi documenti che ci fornisce interessanti notizie sullo stato degli edifici religiosi: la chiesa era tutt’altro che buone condizioni. Ci pioveva. La porta d’ingresso era sicuramente mal messa e il cimitero aveva bisogno di restauri.

L’architrave in arenaria che sovrasta la porticina presbiteriale oggi murata è, senza dubbio, molto antico. E’ decorato con tre spirali e colomba che poggia su un elementare steccato a quadri.

La decorazione dell’abside appare più elaborata e complessa delle altre facciate e dallo stato di conservazione sembra trattarsi di una ristrutturazione posteriore. Una cornice a dente di sega divide in senso orizzontale l’abside, in senso verticale l’abside è spartita da semicolonne che danno risalto alle oblunghe finestre.


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